Il matrimonio di Cesare e Erika a Trevignano Romano, Roma
Di sera Estate Verde 4 professionisti
C&E
25 Ago, 2017Il racconto del nostro matrimonio
È un giorno particolare quello del matrimonio, per alcuni è colmo di ansia, paure, ritardi, arrabbiature; ma anche e soprattutto è sorrisi, gioia e amore.
Il mio non so bene dove classificarlo, io sono tra quelle che non sognavano il loro matrimonio fin da bambine; anzi anche dopo anni di fidanzamento e convivenza, certa dell’uomo al mio fianco, non pensavo molto al matrimonio inteso come evento, ma più come contratto; e mi sono ritrovata nell’organizzazione del mio matrimonio come se stessi organizzando uno degli eventi di lavoro.
Avuta la proposta (dopo una fatta da me precedentemente negata con un “una cosa lasciala fare a me”) abbiamo iniziato i preparativi, non volevo aspettare anni prima del fatidico “si”; così fissiamo la prima data utile per entrambi secondo gli impegni di lavoro, 25 agosto 2017, di venerdì come tradizione non vuole (di fatto non ho rispettato molte tradizioni), ultimo giorno di ferie, con la speranza (rivelatasi errata) che almeno nei giorni di ferie di aver un po’ di tempo da dedicare solo per i preparativi.
Continua a leggere »Beh nella preparazione alla fine l’ansia ci è stata, così come le arrabbiature e i ritardi, ma quel giorno con i suoi imprevisti, sorrisi, gioie e amore è stato perfetto.
Non ho avuto la levataccia di prima mattina (anzi non ho neanche inserito la sveglia), ma mi sono alzata in tempo per la preparazione, momenti di relax, belli e divertenti con mia sorella (la donna della mia vita – e credetemi se vi dico quanto è importate avere qualcuno che vi stia vicino e faccia le tue veci nell’organizzazione quel giorni) e il mio amico truccatore/hair-stylist; e poi da lì un fiume di cose da fare: arrivano i fiori, i fotografi, le foto a casa, entri in auto, cambio dell’auto, attesa vicino alla chiesa di mia mamma che si perde attesa di 45minuti che arrivi (inutile dire che è stata odiata un po’ da tutti), arrivo alla piazza della chiesa, scendi e…..cavolo sei in chiesa tutti ti osservano a bocca aperta, tuo papà ti tieni sotto braccio e lì c’è LUI, ok chi se ne frega del resto; il tempo in chiesa passa tra domane a cui si sa rispondere, applausi, baci, veli, pane, vino, ecc.
E poi di nuovo ti ritrovi fuori la chiesa, e noti che ci sono tutti: amici, parenti, i colleghi, ma anche la signora del forno del paese, i clienti di mio marito con i loro petz, i vicini di casa venuti solo a vedere te, ecc.…da quel momento l’ansia (che c’era ma non lo sapevo) se ne va e nonostante il ritardo accumulato è tutto in discesa, sono con il mio lui per di più sposata.
È stato impossibile pensare a tutto e a tutti, ma è venuto tutto da solo, i brindisi, i saluti, il cibo buonissimo (non è sempre vero che gli sposi non riesco a mangiare, io ho mangiato tutto, il taglio della torta, il ballo, il lancio de bouquet, troppe cose per troppo poco tempo; tutti momenti che ti danno la possibilità di avere e condividere con le persone a cui vuoi più bene, quei sentimenti che nella quotidianità passano inosservati.
E se avrete la fortuna di aver scelto bene i vostri “fornitori” loro vi aiuteranno, nel mio caso (tolto l’errore di scelta nella commissione del vestito) sono stata fortunata e tutti si sono coordinati benissimo.
Non avevo mai pensato in maniera classica al mio matrimonio, ma è stato il giusto compromesso ed ha rispecchiato la personalità mia e di mio marito, è un giorno che passa veramente in fretta e dopo è evidente come cambia la visione degli altri verso di voi, senza che invece cambi niente nella coppia.
È stato un giorno bellissimo e rivedere le foto mi commuove sempre un po’.
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